Trovare uno spillo
Secondo i friulani, chi raccoglieva da terra aghi, spilli o forcine raccoglieva anche disgrazie, e a Mazara dispiaceri. Per gli abruzzesi, invece, una donna incinta che trovava uno spillo avrebbe avuto un maschio.
Che cosa può significare
Per i friulani di fine Ottocento, chi raccattava da terra aghi, spilli o forcine raccoglieva insieme a loro le disgrazie. A Mazara, in Sicilia, si credeva lo stesso: chi raccoglieva aghi e spilli dal pavimento andava incontro a dispiaceri. Era il rovescio di altre credenze sui ritrovamenti, che fanno del caso un regalo. Uno spillo per terra è quasi nulla, eppure punge, e chi lo raccoglie se lo porta via nel palmo o nell’orlo di una manica. Le letture cambiavano da regione a regione: in Abruzzo, per una donna incinta, lo stesso ritrovamento diceva se sarebbe nato un maschio. Un luccichio sul pavimento può farti notare quante piccole cose, nel corso della giornata, ti restano addosso.
A seconda di come l’hai visto
Sul pavimento, dopo un lavoro di cucito
Spilli e aghi sfuggono facilmente quando si cuce o si fa un orlo, e finiscono tra le fughe del pavimento. Raccoglierli con una calamita è il modo più rapido, e il più sicuro per chi gira a piedi nudi.
Sputare sulla capocchia
Per i friulani c’era un modo di rompere la malia di uno spillo raccolto: sputare sulla cruna dell’ago o sulla capocchia dello spillo. Un gesto brusco che, si credeva, trasformava un ritrovamento sospetto in un oggetto qualunque.
Trovato da una donna in attesa
A Lanciano, Ortona, Vasto e Città Sant’Angelo, se una donna incinta trovava un ago, si diceva che avrebbe avuto una femmina, se trovava uno spillo un maschio. A Pettorano la ragazza che trovava un ago scherzava: «Farò una femmina quando mi sposerò».
Perché succede in natura
Gli spilli da sarta sono sottili aste d’acciaio con una capocchia di metallo, di plastica o di vetro, e proprio perché sono piccoli si notano solo quando riflettono la luce. Finiscono a terra quando si cuce o si stira, ma anche quando si apre una camicia nuova, che ne contiene spesso parecchi.
Che cosa dicono le credenze popolari
Friuli
In Friuli si diceva che chi raccattava aghi, spilli o forcine da capelli raccogliesse disgrazie; si poteva però rompere ogni malia sputando sulla cruna o sulla capocchia.
Fonte: Valentino Ostermann, La vita in Friuli: usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari (1894), p. 694. Vedi la pagina
Mazara (Sicilia)
A Mazara si diceva che chi raccoglieva da terra aghi e spilli avrebbe avuto dispiaceri, come chi riceveva pane in dono.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. II (1889), p. 367. Vedi la pagina
Abruzzo
Gli abruzzesi credevano che la donna incinta che trovava un ago avrebbe partorito una femmina, e se trovava uno spillo un maschio; a Pettorano la ragazza che trovava un ago diceva scherzando che avrebbe fatto una femmina, una volta sposata.
Fonte: Gennaro Finamore, Tradizioni popolari abruzzesi, vol. II (1894), p. 62. Vedi la pagina
Per riflettere
Che cosa raccogli dagli altri durante la giornata (un malumore, una fretta, una preoccupazione) e ti porti a casa senza volerlo?