Trovare un ferro di cavallo
A Roma i vecchi ferri di cavallo trovati per strada si attaccavano o si inchiodavano dietro la porta di casa per tenervi la fortuna. In Sicilia il ferro di cavallo era la difesa più efficace contro la jettatura.
Che cosa può significare
La credenza romana insiste su un dettaglio: il ferro che porta fortuna è quello vecchio, trovato per strada da chi ha la sorte di incontrarlo. Non un oggetto nuovo comprato per l’occasione, ma qualcosa che ha già fatto chilometri sotto lo zoccolo di un cavallo sconosciuto.
A seconda di come l’hai visto
Lungo un sentiero di campagna
Oggi un ferro di cavallo si trova soprattutto vicino a maneggi, sentieri e campi dove si va ancora a cavallo. Raccoglierlo vuol dire portarsi a casa un pezzo di strada fatta da qualcun altro.
Inchiodato sopra la porta
In Sicilia il ferro di cavallo si attaccava alle pareti delle stalle e a certi usci di casa contro la jettatura. Una casa che espone un ferro sulla porta dichiara a chi entra che lì la fortuna si custodisce.
Arrugginito e storto
Un ferro consumato, con i fori dei chiodi allargati, racconta mesi di lavoro. A Roma era proprio quello vecchio a portare fortuna: la ruggine, qui, è un pregio.
Perché succede in natura
Il ferro di cavallo protegge lo zoccolo dall’usura ed è fissato con chiodi che attraversano la parte insensibile dell’unghia. Il maniscalco lo sostituisce dopo qualche settimana, perché lo zoccolo cresce, e i ferri vecchi o persi lungo la strada erano facili da trovare dove passavano molti cavalli.
Che cosa dicono le credenze popolari
Roma
A Roma, per avere la fortuna in casa, si consigliava di tenere attaccati o inchiodati dietro la porta i vecchi ferri di cavallo che si aveva la fortuna di trovare per strada.
Fonte: Giggi Zanazzo, Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma (1908), p. 94. Vedi la pagina
Sicilia
In Sicilia la difesa principale contro la jettatura era il ferro in ogni forma, e soprattutto il ferro di cavallo, che si attaccava alle pareti delle stalle e a certi usci di casa.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. IV (1889), p. 239. Vedi la pagina
Per riflettere
Che cosa, della strada che hai già fatto, vale la pena appendere dietro la porta invece di buttare via?