Le lenticchie a Capodanno
A Roma, il primo giorno dell’anno, si mangiavano uva passa e lenticchie con il cotechino, perché così si sarebbero contati quattrini tutto l’anno. In Abruzzo le lenticchie non potevano mancare la sera del 24 dicembre.
Che cosa può significare
Nella Roma descritta da Zanazzo il primo dell’anno non si limitava alle lenticchie. Quel giorno non si pagavano i debiti, altrimenti si sarebbe continuato a pagare per tutto l’anno, si cercava di stare allegri e di maneggiare più denaro possibile. Il primo giorno funzionava come un assaggio dell’anno intero: si faceva in piccolo ciò che si sperava di vivere in grande. Le lenticchie sono solo la parte arrivata fino a noi. L’idea che le sta dietro, cominciare l’anno nel modo in cui lo si vorrebbe continuare, vale anche senza pensare ai soldi.
A seconda di come l’hai visto
Con il cotechino o lo zampone
A Roma le lenticchie del primo gennaio si mangiavano con il cotechino o con le braciole di maiale. Oggi l’accoppiata con cotechino e zampone è il piatto di Capodanno di moltissime famiglie italiane.
Alla cena della vigilia
In Abruzzo le lenticchie comparivano già la sera della vigilia di Natale, tra le sette minestre della tradizione: chi le assaggiava, si diceva, avrebbe maneggiato molti quattrini.
Perché succede in natura
Le lenticchie si conservano secche a lungo ed erano un cibo d’inverno economico e nutriente, facile da avere in casa a fine anno. Il maiale si macellava proprio nei mesi freddi, e per questo cotechino e zampone erano a portata di mano alle feste. Le lenticchie, poi, con la loro forma piccola e tonda, fanno pensare a tante monetine.
Che cosa dicono le credenze popolari
Roma
A Roma il primo giorno dell’anno si mangiavano l’uva passa e le lenticchie con il cotechino o con le braciole di maiale, perché così si sarebbero contati quattrini tutto l’anno; quel giorno non si pagavano i debiti e si cercava di stare allegri e di maneggiare più denaro possibile.
Fonte: Giggi Zanazzo, Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma (1908), p. 145. Vedi la pagina
Abruzzo
In Abruzzo, alla cena della vigilia di Natale con le sette minestre, le lenticchie erano indispensabili perché di buon augurio: chi le assaggiava avrebbe maneggiato molti quattrini.
Fonte: Antonio De Nino, Usi e costumi abruzzesi, vol. II (1881), p. 226. Vedi la pagina
Per riflettere
Se il primo giorno dell’anno fosse una prova generale, che cosa vorresti provare a fare?