Provare la fede di un’altra
Secondo una credenza di Pettorano, in Abruzzo, la ragazza che si infilava al dito la fede di una donna sposata avrebbe aspettato marito tanti anni quanti erano gli occhi che la vedevano con quell’anello.
Che cosa può significare
La credenza di Pettorano ha un dettaglio molto preciso: non contava tanto l’anello, quanto gli occhi. La ragazza che si infilava la fede di una donna sposata avrebbe dovuto aspettare marito tanti anni quanti erano gli sguardi che la sorprendevano con quell’anello al dito. Provare per gioco il ruolo di un’altra, insomma, diventava serio nel momento in cui qualcuno guardava. Succede anche fuori dalle credenze: le prove che facciamo in privato restano prove, ma davanti agli altri prendono subito un peso diverso.
A seconda di come l’hai visto
L’anello di un’amica, per gioco
Durante una cena o una festa capita che un’amica appena fidanzata faccia provare l’anello. A Pettorano, si diceva, la ragazza che si metteva la fede di una sposata sotto gli occhi di tutti avrebbe atteso a lungo il proprio matrimonio.
Le fedi provate prima delle nozze
Oggi c’è chi si chiede se porti male provare le proprie fedi prima del matrimonio. Le fonti citate in questa pagina non ne parlano: le loro credenze riguardano la fede di un’altra persona o quella tolta dal dito dopo le nozze.
Un anello sfilato
Per i friulani, se la moglie si toglieva dal dito l’anello matrimoniale, il marito sarebbe andato incontro a un pericolo. L’anello, una volta infilato, doveva restare al suo posto.
Perché succede in natura
La fede nuziale prende il nome dal latino «fides», fiducia, e per secoli è stata l’oggetto che rendeva visibile il matrimonio. Un anello è fatto su misura per un dito, e provarlo su un altro lo mostra subito largo o stretto. Le credenze che lo circondano nascono dal valore che gli si dava: un segno da portare, non da prestare.
Che cosa dicono le credenze popolari
Pettorano sul Gizio (Abruzzo)
A Pettorano si diceva che una ragazza che si metteva al dito l’anello nuziale, la fede, di una donna maritata, avrebbe atteso marito tanti anni quanti erano gli occhi che la vedevano con quell’anello; e, una volta sposata, il suo uomo sarebbe morto presto.
Fonte: Gennaro Finamore, Tradizioni popolari abruzzesi, vol. II (1894), p. 222. Vedi la pagina
Friuli
In Friuli si credeva che, se la moglie si levava dal dito l’anello matrimoniale, il marito sarebbe andato incontro a un pericolo.
Fonte: Valentino Ostermann, La vita in Friuli: usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari (1894), p. 476. Vedi la pagina
Per riflettere
C’è un ruolo di qualcun altro che hai provato a indossare, e chi ti guardava mentre lo facevi?