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Di Venere e di Marte non ci si sposa

«Sia di Venere, sia di Marte, non si sposa, né si parte», si diceva in Terra d’Otranto, e a Roma il proverbio era quasi uguale: martedì e venerdì erano giorni da evitare per le nozze e per i viaggi.

Che cosa può significare

Il proverbio mette insieme due avvenimenti che sembrano lontani, sposarsi e partire, e li tratta come una cosa sola. In effetti si somigliavano: chi si sposava, soprattutto una ragazza, lasciava la casa dei genitori per un’altra, e chi partiva lasciava il paese per una strada sconosciuta. Erano soglie, momenti in cui si usciva da un luogo sicuro. Per varcarle si sceglieva il giorno con cura, evitando quelli dedicati a Venere e a Marte.

A seconda di come l’hai visto

Fissare la data delle nozze

Ancora oggi c’è chi, scegliendo il giorno del matrimonio, scarta il martedì e il venerdì quasi d’istinto. In Terra d’Otranto, alla fine dell’Ottocento, il proverbio era usato da tutte le classi sociali, non solo dal popolo.

Un viaggio di martedì o di venerdì

A Roma il proverbio aveva una spiegazione precisa: in quei due giorni le streghe andavano al loro raduno, e chi si metteva in strada rischiava di incontrarle e di subire qualche fattura. In Friuli, invece, il giorno delle streghe era il giovedì.

Venere, Marte e i nomi dei giorni

Venerdì e martedì portano ancora nel nome due pianeti che erano anche divinità romane: sono il giorno di Venere e il giorno di Marte. Il proverbio usa i nomi antichi, come se parlasse direttamente con loro.

Perché succede in natura

I nomi dei giorni della settimana in italiano vengono in gran parte dai pianeti dell’astronomia antica: martedì da Marte, venerdì da Venere. Le date delle nozze dipendevano molto anche dal calendario agricolo e religioso, e ogni regione aveva i suoi giorni da evitare. Il giorno della settimana, di per sé, non decide la riuscita di un matrimonio o di un viaggio.

Che cosa dicono le credenze popolari

Roma

A Roma si ripeteva il proverbio «Ni dde Venere, ni dde Marte, nun se sposa, e mai se parte»: in quei due giorni, si diceva, le streghe andavano al loro raduno, e chi si metteva in viaggio rischiava di incontrarle per strada.

Fonte: Giggi Zanazzo, Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma (1908), p. 107. Vedi la pagina

Terra d’Otranto (Puglia)

In Terra d’Otranto era in uso presso tutte le classi sociali il proverbio «Sia di Venere, sia di Marte, non si sposa, né si parte»: la partenza da casa e le nozze erano due grandi avvenimenti da evitare il venerdì e il martedì.

Fonte: Giuseppe Gigli, Superstizioni, pregiudizi e tradizioni in Terra d’Otranto (1893), p. 22. Vedi la pagina

Friuli

In Friuli i giorni della settimana avevano relazione con le superstizioni: il martedì e il venerdì erano i più nefasti, e il giovedì era pericoloso perché vi dominavano le streghe.

Fonte: Valentino Ostermann, La vita in Friuli: usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari (1894), p. 41. Vedi la pagina

Per riflettere

Che cosa ti serve, prima di varcare una soglia importante, per partire con serenità?