Un’eclissi di sole
In Sicilia e in Abruzzo l’eclissi era una lite tra il sole e la luna. Se avesse vinto la luna, il mondo sarebbe finito; ma vinceva sempre il sole, e tutto tornava come prima.
Che cosa può significare
In Sicilia la parola per eclissi, «aggrissu», voleva dire anche zuffa. Il popolo immaginava il sole e la luna che si azzuffavano: se avesse vinto la luna, il mondo sarebbe andato in rovina, ma il sole vinceva sempre. È una storia di paura con un finale già scritto. Davanti a un’eclissi, o a un periodo che sembra oscurare tutto, può essere utile ricordare quanto duri davvero l’ombra: qualche minuto, poi la luce torna uguale a prima. Alcune crisi fanno un gran rumore e lasciano il mondo esattamente dov’era.
A seconda di come l’hai visto
Il cielo che si scurisce di giorno
Durante un’eclissi parziale la luce diventa strana, più fredda, e le ombre delle foglie si riempiono di piccole falci. Molti se ne accorgono solo da questo dettaglio: il cambiamento si vede meglio di lato che guardando dritto.
Gli uccelli che tacciono
Quando la luce cala in fretta, alcuni animali si comportano come al tramonto: gli uccelli smettono di cantare e cercano riparo. Mostra che le abitudini di tutti dipendono dalla luce più di quanto pensiamo.
Riflessa in un catino d’acqua
In Sicilia e in Abruzzo si guardava l’eclissi in un catino d’acqua, convinti di vedere il sole e la luna azzuffarsi come galline. Ciò che si vedeva era solo un riflesso agitato, ma l’idea di osservare un evento enorme attraverso uno specchio domestico resta curiosa.
Perché succede in natura
Un’eclissi di sole avviene quando la Luna passa tra la Terra e il Sole e ne copre in parte o del tutto il disco. Accade solo con la luna nuova, e la fascia in cui l’eclissi è totale è stretta: per questo da un singolo luogo se ne vedono poche. La fase più scura dura al massimo pochi minuti.
Che cosa dicono le credenze popolari
Sicilia
In Sicilia l’eclissi era detta aggrissu, cioè zuffa: era una lite tra il sole e la luna, e si credeva che se avesse vinto la luna il mondo sarebbe andato in rovina; vincendo il sole, come sempre avviene, restava com’era.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. III (1889), p. 34. Vedi la pagina
Naso (Sicilia)
A Naso si metteva un catino d’acqua chiara alla finestra durante l’eclissi di giorno, per vedere il sole e la luna azzuffarsi.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. III (1889), p. 22. Vedi la pagina
Abruzzo
In Abruzzo l’eclissi era una lite tra il sole e la luna; a Vasto, Ortona e Lanciano si diceva che, se il sole avesse perso, il mondo sarebbe finito. Ad Archi era invece un segno dello sdegno di Dio.
Fonte: Gennaro Finamore, Credenze, usi e costumi abruzzesi (1890), p. 45–46. Vedi la pagina
Per riflettere
Che cosa, in questo periodo, sembra oscurare tutto e quanto durerà davvero, a guardarlo con calma?