Alone intorno alla luna
In Sicilia la luna con l’alone prediceva pioggia e vento, e il vento sarebbe stato più furioso dalla parte in cui il cerchio era spezzato. Nel Monferrato si diceva: luna con l’alone, o acqua o neve.
Che cosa può significare
Il detto siciliano raccolto da Pitrè guardava un dettaglio preciso: non solo il cerchio intorno alla luna, ma il punto in cui si interrompeva. Da quella parte, si diceva, il vento sarebbe stato più furioso. È un modo di osservare che va oltre il presagio: invece di fermarsi sulla forma completa, l’attenzione cade sul tratto interrotto. Anche in situazioni che sembrano chiuse e rotonde, a volte è proprio l’interruzione, la crepa nel quadro, a dire da dove arriverà il cambiamento.
A seconda di come l’hai visto
Un cerchio largo e pallido
L’alone più comune è un anello chiaro, ampio, che circonda la luna a una certa distanza. In Sicilia lo si chiamava «circu» o «tunnu», e a Noto «tuornu»: annunciava pioggia e vento.
Un cerchio spezzato
A volte l’alone non è completo e un tratto manca. Secondo il detto siciliano il vento più forte sarebbe arrivato proprio da quella parte: un’indicazione di direzione, più che un semplice presagio.
D’inverno, con il freddo
Nel Monferrato si diceva: «Quandi ra lün-nha r’ha un ròo, o eua o bròo», quando la luna ha un alone, o acqua o neve.
La notte di San Giovanni
Nell’Acquese, a Carpeneto, la luna si guardava proprio la notte del 23 giugno: si credeva che, se aveva l’alone e i cani abbaiavano, l’anno sarebbe stato piovoso e ricco di funghi.
Perché succede in natura
L’alone lunare nasce quando la luce della luna attraversa velature di nubi alte, i cirrostrati, fatte di minuscoli cristalli di ghiaccio a forma di prisma esagonale: i cristalli deviano la luce di circa 22 gradi e disegnano un cerchio. Queste nubi precedono spesso l’arrivo di un fronte, per questo dopo un alone arrivano di frequente pioggia o neve entro un giorno o due.
Che cosa dicono le credenze popolari
Sicilia
In Sicilia si diceva che la luna, e anche il sole, con l’alone, chiamato «circu», «tunnu» o, a Noto, «tuornu», desse indizio di pioggia e di vento vicino, e che il vento sarebbe stato furioso dalla parte dove il cerchio era spezzato; un alone chiuso segnava vento.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. III (1889), p. 32. Vedi la pagina
Monferrato (Piemonte)
Nel Monferrato si diceva: «Quandi ra lün-nha r’ha un ròo, o eua o bròo», cioè quando la luna ha un alone, o acqua o neve, se è d’inverno.
Fonte: Giuseppe Ferraro, Superstizioni, usi e proverbi monferrini (1886), p. 79. Vedi la pagina
Carpeneto d’Acqui (Piemonte)
A Carpeneto d’Acqui si credeva che, se nella notte di San Giovanni i cani abbaiavano e la luna era circondata dall’alone, l’anno sarebbe stato piovoso e sarebbero nati molti funghi.
Fonte: Giuseppe Ferraro, Superstizioni, usi e proverbi monferrini (1886), p. 35. Vedi la pagina
Per riflettere
In una situazione che ti sembra compiuta, che cosa ti dice il pezzo che manca?