Il cornetto rosso portafortuna
A Roma, contro il malocchio, si portavano addosso cornetti di corallo, meglio se trovati per strada o ricevuti in regalo. In Sicilia piccoli corni di corallo pendevano dalle catene degli orologi e dal collo dei neonati.
Che cosa può significare
Nelle fonti il cornetto che protegge di più ha sempre una storia: a Roma quello trovato per strada o ricevuto in regalo, oggi quello donato da qualcuno che ci tiene. Un uomo che vive a Bologna racconta di portare da trent’anni in tasca il cornetto che gli regalò la moglie quando cominciarono a frequentarsi. Più che un amuleto, è una persona che ti accompagna in forma di oggetto. Il corallo è solo il materiale: la protezione, in queste storie, la fa chi te l’ha messo in mano.
A seconda di come l’hai visto
Ricevuto in regalo
Nell’intervista raccolta per l’archivio di folklore della University of Southern California, chi la trascrive nota che nella tradizione italiana il cornetto, per portare fortuna, va regalato e non comprato per sé. Il valore sta nel gesto di chi lo offre.
Trovato per strada
A Roma i cornetti di corallo più efficaci contro il malocchio erano quelli trovati per strada. Un oggetto smarrito da qualcuno diventava una protezione per chi lo raccoglieva: una fortuna passata di mano senza che nessuno lo sapesse.
Sulla catena dell’orologio
In Sicilia, a fine Ottocento, uomini e donne portavano piccoli corni di corallo appesi alla catena dell’orologio. Un oggetto toccato e guardato molte volte al giorno: la protezione stava lì, a portata di mano.
Perché succede in natura
Il corallo rosso (Corallium rubrum) vive nel Mediterraneo, attaccato alle rocce sommerse, e in Italia è lavorato da secoli, per esempio a Torre del Greco e a Trapani. Oggi molti cornetti in commercio sono di plastica, di ceramica o di metallo, dipinti di rosso.
Che cosa dicono le credenze popolari
Roma
A Roma, contro il malocchio, bisognava portare addosso mollica di pane, sale o cornetti di corallo, specialmente quelli trovati per strada o ricevuti in regalo.
Fonte: Giggi Zanazzo, Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma (1908), p. 93. Vedi la pagina
Sicilia
In Sicilia le corna erano un efficace antidoto contro la jettatura: piccoli corni di corallo pendevano dalle catene degli orologi di uomini e donne e si legavano come amuleti al collo dei neonati.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. IV (1889), p. 239–240. Vedi la pagina
Sicilia
In Sicilia certe case tenevano grandi corna di bue come oggetti d’arredo, e si credeva che più erano lunghe e ritorte, meglio svolgessero il loro ufficio benefico.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. IV (1889), p. 240. Vedi la pagina
Bologna (racconto di famiglia)
Un uomo che vive a Bologna racconta di portare da trent’anni in tasca il cornetto regalatogli dalla moglie, come una protezione; chi ha raccolto l’intervista nota che, nella tradizione italiana, il cornetto deve essere regalato per portare fortuna.
Fonte: Valentina Scarlata (USC Digital Folklore Archives), Cornetto (2021), folklore.usc.edu. Vedi la pagina
Per riflettere
Quale oggetto porti con te per via di chi te l’ha dato, e che cosa ti ricorda nei momenti difficili?