Piantare il prezzemolo
A Borgetto, in Sicilia, il prezzemolo si seminava nell’orto e non nei vasi di casa, dove si diceva che accorciasse la vita al capofamiglia. Per i friulani, prima di nascere, andava cinquanta giorni dal diavolo.
Che cosa può significare
La regola di Borgetto non vietava il prezzemolo: lo spostava. Andava seminato nell’orto, da dove semmai lo si poteva trapiantare, e non nei vasi di fiori della propria casa, dove si credeva accorciasse la vita al capofamiglia. È una distinzione curiosa tra ciò che si coltiva fuori e ciò che si tiene dentro le mura. Spostare una pianta, del resto, non vuol dire rinunciarci: vuol dire darle il posto in cui non disturba e non è disturbata.
A seconda di come l’hai visto
Nel vaso sul davanzale
Oggi il prezzemolo si tiene quasi sempre in vaso, vicino alla cucina. A Borgetto proprio questo era da evitare: andava seminato nell’orto, non nei vasi di fiori della casa.
Semi che non spuntano
Chi semina il prezzemolo aspetta a lungo prima di vedere qualcosa. Per i friulani il prezzemolo e il sedano, prima di nascere, andavano cinquanta giorni dal diavolo: un modo scherzoso di spiegare un’attesa che sembra infinita.
Seminato a San Giovanni
Gli abruzzesi seminavano il prezzemolo all’alba del 24 giugno, convinti che così non sarebbe andato in seme per tre anni. Era un modo di legare l’orto al calendario delle feste, come si faceva con molte altre semine.
Perché succede in natura
Il prezzemolo (Petroselinum crispum) germina lentamente: i semi possono impiegare due o tre settimane, a volte di più, prima di spuntare, perché contengono sostanze che ne ritardano la germinazione. È una pianta biennale: il secondo anno tende a fiorire e a produrre semi, e il fogliame diventa più duro.
Che cosa dicono le credenze popolari
Borgetto (Sicilia)
A Borgetto si credeva che il prezzemolo, come la cassia, accorciasse la vita al padre di famiglia se seminato nei vasi da fiori della casa: andava seminato nell’orto, da dove si poteva poi trapiantare. Il proverbio diceva: «Cu’ chianta pitrusinu, chianta guai».
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. IV (1889), p. 476–477. Vedi la pagina
Friuli
In Friuli si credeva che il sedano e il prezzemolo, una volta seminati, avessero bisogno di cinquanta giorni prima di nascere, e si diceva che in quel tempo andassero dal diavolo.
Fonte: Valentino Ostermann, La vita in Friuli: usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari (1894), p. 231. Vedi la pagina
Abruzzo
In Abruzzo si diceva che il prezzemolo seminato la mattina di San Giovanni non sarebbe andato in seme per tre anni.
Fonte: Gennaro Finamore, Credenze, usi e costumi abruzzesi (1890), p. 163. Vedi la pagina
Per riflettere
Che cosa, nella tua vita, crescerebbe meglio coltivato fuori casa che dentro?