La ruta contro il malocchio
A Roma, quando si andava ad abitare in una casa nuova, le prime cose da portarci erano olio, vino, carbone e una pianta di ruta. Nella penisola sorrentina due foglioline di ruta in tasca proteggevano dal malocchio.
Che cosa può significare
A Roma l’ingresso in una casa nuova aveva un ordine preciso: prima di tutto un fiasco d’olio, il vino, il carbone e una pianta di ruta, cose che portavano abbondanza e buon augurio. Non erano oggetti preziosi, ma ciò che serviva a vivere: cucinare, scaldarsi, brindare e proteggersi. Tre servivano alla vita di ogni giorno, la quarta soltanto a proteggerla: la ruta entrava in casa insieme all’olio e al vino, con pari dignità.
A seconda di come l’hai visto
Un vaso vicino alla porta
La ruta è una pianta robusta che vive bene in vaso, al sole, e c’è chi la tiene accanto all’ingresso. Alcuni siciliani la portavano addosso contro la jettatura, chiamandola anche «erba caccia-diavoli».
Due foglioline in tasca
Nella penisola sorrentina si consigliava di portare sempre in tasca due foglioline di ruta, considerate un’ottima protezione contro il malocchio. L’odore forte delle foglie si sente a lungo anche sulle dita.
Con la rosa e l’iperico
In Friuli la rosa comune si adoperava insieme alla ruta e all’iperico contro le malie. Tre piante profumate, tenute in casa, per sentirsi al sicuro.
Fiorita in estate
In estate la ruta fa piccoli fiori giallo-verdi. Per i siciliani era simbolo di onestà.
Perché succede in natura
La ruta (Ruta graveolens) è un arbusto mediterraneo dalle foglie grigio-azzurre e dall’odore molto forte, dovuto agli oli essenziali. La sua linfa contiene sostanze che, se la pelle viene poi esposta al sole, possono irritarla: per questo chi la pota usa i guanti. È tossica se ingerita.
Che cosa dicono le credenze popolari
Roma
A Roma, quando si andava ad abitare in una casa nuova, le prime cose da portarci erano un fiasco d’olio, il vino, il carbone e una pianta di ruta: tutte cose che portavano abbondanza e buon augurio.
Fonte: Giggi Zanazzo, Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma (1908), p. 155. Vedi la pagina
Penisola sorrentina
Nella penisola sorrentina si consigliava di portare sempre in tasca due foglioline di ruta, considerate un’ottima difesa contro il malocchio.
Fonte: Gaetano Amalfi, Tradizioni ed usi nella penisola sorrentina (1890), p. 177. Vedi la pagina
Sicilia
In Sicilia, contro la jettatura, c’era chi portava addosso la ruta, detta anche erba caccia-diavoli.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. IV (1889), p. 244. Vedi la pagina
Sicilia
In Sicilia la ruta era simbolo di onestà.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. III (1889), p. 282. Vedi la pagina
Friuli
In Friuli la rosa comune si adoperava insieme alla ruta e all’iperico contro le malie.
Fonte: Valentino Ostermann, La vita in Friuli: usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari (1894), p. 198. Vedi la pagina
Per riflettere
Quali sono le prime cose che porteresti in una casa nuova, e perché proprio quelle?