Albero di noce vicino a casa
Secondo una credenza di Caltavuturo, in Sicilia, chi piantava un noce sarebbe morto quando il tronco avesse raggiunto la grossezza della sua testa. In Abruzzo si credeva lo stesso, e perciò i noci li piantavano i vecchi.
Che cosa può significare
La credenza del noce aveva una soluzione che vale più della paura. In Abruzzo nessuno voleva piantarne uno, perché si credeva che chi lo faceva sarebbe morto quando il tronco avesse raggiunto la grossezza della sua testa; così si lasciavano crescere i noci nati da soli, oppure li si faceva piantare dai vecchi. Eppure a Torricella Peligna si diceva «chi pianta un noce pianta una casa», forse perché il legno era prezioso. Tra la paura e il proverbio, i noci continuavano comunque a essere piantati.
A seconda di come l’hai visto
Un grande noce nel cortile
Sotto un vecchio noce l’erba cresce poco e l’ombra è profonda. Per i siciliani chi dormiva sotto il noce si sarebbe svegliato malconcio, e già un poeta del Cinquecento metteva in guardia chi vi si riparava.
Durante un temporale
In Sicilia il noce passava per un albero che attira il fulmine, e allo scoppiare di una tempesta nessuno andava a ripararsi sotto i suoi rami. Su questo la credenza era vicina al vero: un albero alto e isolato attira il fulmine più facilmente.
Una noce con tre spigoli
In Sicilia la noce a tre nodi, portata in tasca come amuleto, si credeva capace di preservare dal fulmine e dalle malie. Ancora oggi trovare una noce dalla forma strana fa venire voglia di tenerla.
Il noce delle streghe
Il noce più famoso d’Italia è quello di Benevento: secondo i siciliani vi tenevano i loro convegni streghe, fate e diavoli da tutta l’isola, e di un capannello di gente intenta a sparlare di qualcuno si diceva «Pari la nuci di Bonaventu».
Perché succede in natura
Il noce comune (Juglans regia) è un albero longevo che può superare i venti metri e cresce lentamente. Le sue foglie, le radici e il mallo contengono juglone, una sostanza che ostacola la crescita di altre piante: per questo sotto un noce l’erba è spesso rada. Il legno, duro e pregiato, è sempre stato molto ricercato per i mobili.
Che cosa dicono le credenze popolari
Caltavuturo e Modica (Sicilia)
A Caltavuturo si diceva che chi piantava un noce fosse destinato a morire non appena il tronco fosse diventato grosso quanto la sua testa; a Modica il noce e la noce erano simbolo di cattiveria e di malignità.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. III (1889), p. 280. Vedi la pagina
Sicilia
In Sicilia si credeva che il noce attirasse il fulmine, e che la noce a tre nodi, portata in tasca come amuleto, preservasse dal fulmine e dalle malie.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. III (1889), p. 280. Vedi la pagina
Sicilia
In Sicilia si diceva che sotto la noce di Benevento tenessero i loro convegni streghe, fate e diavoli di tutta l’isola, e che chi dormiva sotto un noce si sarebbe svegliato malconcio.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. III (1889), p. 281. Vedi la pagina
Abruzzo
In Abruzzo si diceva che chi piantava un noce avesse vita breve e morisse quando il giro del tronco uguagliasse quello della sua testa: perciò si lasciavano crescere i noci nati da soli o li si faceva piantare dai vecchi. A Torricella Peligna però si diceva: «Chi piande ’na nuce, piande ’na case».
Fonte: Gennaro Finamore, Tradizioni popolari abruzzesi, vol. II (1894), p. 221. Vedi la pagina
Per riflettere
Che cosa stai piantando adesso, i cui frutti godrà soprattutto qualcun altro?