In bocca al lupo, crepi
«In bocca al lupo» è il modo italiano di augurare buona fortuna senza nominarla, e chi lo riceve risponde «Crepi!», cioè crepi il lupo. Secondo l’Accademia della Crusca nascerebbe da un antico augurio rivolto ai cacciatori.
Che cosa può significare
«In bocca al lupo» è un augurio costruito per antifrasi: si augura il pericolo per allontanarlo. La parte più interessante, però, è la risposta. Chi riceve l’augurio non si limita a dire grazie, ma rilancia con «Crepi!», sottinteso il lupo: prende posizione contro il rischio che lo aspetta. In questo scambio l’augurio non si riceve soltanto: si ricambia con una parola. Prima di un esame o di un colloquio, quel «crepi» detto con convinzione somiglia già a un primo passo.
A seconda di come l’hai visto
Prima di un esame
È il contesto più classico: lo si dice agli studenti prima di una prova, e molti docenti lo ripetono in classe. Una professoressa italiana intervistata negli Stati Uniti raccontava di averlo imparato da studentessa all’università e di dirlo ai suoi allievi prima di ogni compito.
Quando qualcuno dice «auguri»
C’è chi, prima di una prova, preferisce non sentirsi dire «auguri» o «buona fortuna», come se l’augurio diretto portasse male. «In bocca al lupo» evita il problema: nomina il pericolo invece della fortuna.
Il lupo dei proverbi
Già nel Duecento, ricorda la Crusca, «andare in bocca al lupo» voleva dire cadere in potere del nemico. Il lupo delle favole e dei proverbi era l’immagine stessa del pericolo, e per questo l’augurio funziona: si nomina il rischio più grande che si possa immaginare.
Perché succede in natura
Secondo l’Accademia della Crusca, i dizionari concordano nell’attribuire all’espressione una funzione apotropaica, cioè di allontanare il male. L’origine sembra un antico augurio rivolto per antifrasi ai cacciatori, al quale si rispondeva «Crepi!»; dal gergo della caccia si sarebbe poi esteso a tutte le situazioni difficili. L’espressione «andare in bocca al lupo», cioè finire in mano al nemico, è attestata già nel Duecento.
Che cosa dicono le credenze popolari
Italia
In Italia «In bocca al lupo!» è un augurio dalla funzione apotropaica: sembra risalire a un’antica formula rivolta per antifrasi ai cacciatori, a cui si rispondeva «Crepi!», sottinteso il lupo. Dal gergo della caccia si è esteso a tutte le situazioni difficili.
Fonte: Elżbieta Jamrozik (Accademia della Crusca), Sull’origine della formula in bocca al lupo (2007), accademiadellacrusca.it. Vedi la pagina
Docente italiana (Stati Uniti)
Una docente italiana che insegna negli Stati Uniti raccontava di aver sentito la formula da studentessa universitaria in Italia e di dirla prima di ogni prova; secondo lei, dire «auguri» porterebbe sfortuna a chi li riceve.
Fonte: Jocelyn Torres (USC Digital Folklore Archives), Superstition – Italy (2011), folklore.usc.edu. Vedi la pagina
Per riflettere
Prima di una prova, che cosa ti dà più forza: l’augurio degli altri o la tua risposta?