Cappello sul letto
In Friuli il cappello da uomo sul letto aveva due significati opposti: nei dintorni di Latisana, posato sul letto matrimoniale, scioglieva i sortilegi; in altre zone della regione era di cattivo augurio.
Che cosa può significare
Lo stesso gesto, a pochi chilometri di distanza, cambiava senso: nella Bassa friulana il cappello sul letto proteggeva gli sposi, altrove nella regione portava male. In Abruzzo, poi, le uova da far covare andavano portate al nido dentro un cappello da uomo. In tutte queste credenze il cappello non è un oggetto neutro: protegge o porta male a seconda di dove lo si posa. E il letto, il posto più intimo della casa, era proprio quello in cui la scelta pesava di più.
A seconda di come l’hai visto
Buttato sul letto rientrando
Il gesto più comune è anche il più distratto: si entra e si lascia il cappello sulla prima superficie libera. Notare dove posi le cose quando rientri racconta molto della fretta con cui arrivi a casa.
Sul letto degli sposi
Nei dintorni di Latisana si metteva un cappello da uomo sul letto matrimoniale per sciogliere i sortilegi. Il letto degli sposi era il luogo da proteggere di più, e il cappello del marito sembrava fargli da guardiano.
Il cappello e le uova da covare
In Abruzzo, perché la covata riuscisse, le uova andavano portate nel nido in un cappello da uomo. Qui il cappello è uno strumento di buon esito, non di sventura: lo stesso oggetto, un’altra storia.
Perché succede in natura
Il cappello sta tutto il giorno fuori casa, a contatto con la polvere, la pioggia e i capelli. Posarlo sul letto, dove si dorme, può sembrare poco pulito a chi tiene separati gli oggetti di fuori da quelli di dentro. Le credenze raccolte qui, però, non citano questa ragione.
Che cosa dicono le credenze popolari
Friuli
Nella Bassa friulana, nei pressi di Latisana, si scioglievano i sortilegi mettendo un cappello da uomo sul letto matrimoniale; in altre zone del Friuli lo stesso gesto era creduto di cattivo augurio.
Fonte: Valentino Ostermann, La vita in Friuli: usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari (1894), p. 520. Vedi la pagina
Abruzzo
In Abruzzo, perché la covata riuscisse, le uova andavano portate nel nido in un cappello di un uomo né vecchio né ragazzo; per avere pulcini maschi doveva metterle nel nido un uomo, in un cappello da uomo.
Fonte: Gennaro Finamore, Tradizioni popolari abruzzesi, vol. II (1894), p. 230. Vedi la pagina
Abruzzo
In Abruzzo, se una vacca non si lasciava mungere, il vaccaro le posava sulla groppa il suo cappello.
Fonte: Gennaro Finamore, Tradizioni popolari abruzzesi, vol. II (1894), p. 233. Vedi la pagina
Per riflettere
Quale angolo della tua casa tieni al riparo da ciò che arriva da fuori?