Olio che cade
In Sicilia l’olio versato per terra era un presagio funesto «notissimo», e a Palermo lo si copriva subito di sale. In Abruzzo, però, l’olio che cadeva sul vestito prometteva abbondanza.
Che cosa può significare
Il proverbio romano non lascia scampo: «Olio, se non sono disgrazie, sono cordogli». Eppure in Abruzzo la stessa goccia, se finiva sul vestito invece che sul pavimento, prometteva abbondanza. Contava solo dove cadeva: per terra andava perso, addosso restava a chi lo portava. Anche il tempo e le forze di un periodo possono andare persi sul pavimento o finire addosso a qualcuno: la differenza la fa il punto in cui cadono.
A seconda di come l’hai visto
Sul pavimento della cucina
A Palermo, appena l’olio toccava terra, ci si versava sopra un pugno di sale. Al di là del presagio, il sale aiuta davvero ad assorbire l’olio e a pulire. Un intervento rapido impedisce a un piccolo incidente di allargarsi.
Sui vestiti
Alla cena abruzzese della vigilia di Natale, mentre si friggeva, si badava che l’olio non cadesse per terra. Se finiva sul vestito, invece, era indizio di abbondanza. Una macchia sulla camicia, letta così, diventa quasi un augurio.
La bottiglia che si rompe
Quando si rompe un’intera bottiglia lo spreco è evidente, e viene facile leggerci una sventura. In Terra d’Otranto l’olio versato era «certo indizio di prossima e terribile sciagura»: parole forti per una cucina da pulire.
Sulla tovaglia
In Friuli versare olio o sale sulla tovaglia faceva temere qualche disgrazia. Il danno, almeno, era concreto: sul lino o sul cotone una macchia d’olio si toglie a fatica.
Perché succede in natura
Per secoli l’olio d’oliva è stato un bene prezioso: serviva in cucina ma anche ad accendere le lucerne. Versarlo voleva dire perdere qualcosa di costoso, difficile da recuperare da un pavimento di pietra o di cotto. Il sale, la crusca e la farina assorbono l’olio e aiutano a raccoglierlo.
Che cosa dicono le credenze popolari
Sicilia
In Sicilia era «cosa notissima» che l’olio versato per terra fosse di funesto augurio e portasse disgrazie; a Palermo, dove il sale era ritenuto contrario all’olio, ci si versava subito sopra del sale.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. IV (1889), p. 143. Vedi la pagina
Roma
A Roma l’olio versato per terra portava disgrazia, come ripeteva il proverbio: «Olio, se non sono disgrazie, sono cordogli».
Fonte: Giggi Zanazzo, Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma (1908), p. 100. Vedi la pagina
Terra d’Otranto (Puglia)
In Terra d’Otranto l’olio versato a tavola era ritenuto certo indizio di prossima e terribile sciagura.
Fonte: Giuseppe Gigli, Superstizioni, pregiudizi e tradizioni in Terra d’Otranto (1893), p. 23. Vedi la pagina
Abruzzo
In Abruzzo, alla cena della vigilia di Natale, si badava che l’olio non cadesse per terra, perché sarebbe stato di sinistro augurio; se cadeva sul vestito, invece, era segno di abbondanza.
Fonte: Antonio De Nino, Usi e costumi abruzzesi, vol. II (1881), p. 226. Vedi la pagina
Per riflettere
Quale risorsa preziosa stai spargendo dove nessuno la raccoglie?