Centopiedi in casa
In Friuli i centogambe si chiamavano «fortune» e non si uccidevano mai, perché si credeva che portassero bene. C’era però chi guardava l’ora: visti prima di mezzogiorno, portavano malanni; dopo, annunciavano buona ventura.
Che cosa può significare
Nel Friuli di fine Ottocento il centogambe portava un nome che era già un giudizio: «fortune». Eppure c’era chi faceva una distinzione curiosa, legata all’ora: visto prima di mezzogiorno portava malanni, visto dopo prometteva buona ventura. Il verdetto seguiva l’orologio più che l’animale. Al mattino, quando la giornata deve ancora prendere forma, ogni imprevisto può pesare di più; nel pomeriggio, con le cose già avviate, si accoglie con più leggerezza. La regola friulana misurava anche l’umore di chi guardava.
A seconda di come l’hai visto
Di notte, in bagno o in cantina
La scutigera, il centogambe che si incontra più spesso nelle case, esce di notte a caccia e si fa vedere soprattutto in bagno, in cantina o vicino agli scarichi, dove l’aria è più umida. Per alcuni friulani, se compariva prima di mezzogiorno, era un presagio di malanni.
Velocissimo sul muro
Con le sue quindici paia di zampe lunghissime, la scutigera corre sui muri e sul soffitto a grande velocità e sparisce in una fessura. In casa caccia pesciolini d’argento, scarafaggi e ragni.
Una scolopendra sotto un vaso
Le scolopendre hanno il corpo più robusto e le zampe più corte della scutigera, vivono soprattutto sotto pietre e vasi e cacciano insetti e altri piccoli animali; alcune possono mordere. In Friuli trovarle in casa a certe ore del giorno era considerato di buon augurio, come trovarci ragni e scorpioni.
Non è un millepiedi
Molti lo chiamano millepiedi, ma il millepiedi vero è un diplopode lento, con due paia di zampe per segmento, che mangia foglie in decomposizione e, se disturbato, si arrotola a spirale. Il centogambe, invece, è un cacciatore rapido.
Perché succede in natura
I centopiedi sono chilopodi: hanno un solo paio di zampe per ogni segmento del corpo, e il primo paio è trasformato in uncini velenosi con cui afferrano le prede. Nelle case italiane il più comune è la scutigera (Scutigera coleoptrata), notturna e velocissima; all’aperto, sotto pietre e cortecce, vivono le scolopendre. Amano gli ambienti umidi e si nutrono di piccoli invertebrati.
Che cosa dicono le credenze popolari
Friuli
In Friuli i centogambe, chiamati «furtunis», erano tra gli animali di buon augurio.
Fonte: Valentino Ostermann, La vita in Friuli: usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari (1894), p. 244. Vedi la pagina
Friuli
In Friuli i centogambe erano detti anche «fortune» e si credeva che portassero fortuna; alcuni però dicevano che, visti prima di mezzogiorno, portassero malanni e, dopo mezzogiorno, buona ventura. Non si uccidevano mai, perché si credeva che anche ucciderli per caso portasse disgrazie.
Fonte: Valentino Ostermann, La vita in Friuli: usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari (1894), p. 254. Vedi la pagina
Friuli
In Friuli era di fausto presagio trovare in casa, a certe ore del giorno, ragni, scorpioni o scolopendre.
Fonte: Valentino Ostermann, La vita in Friuli: usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari (1894), p. 692. Vedi la pagina
Per riflettere
In quale momento della giornata accogli meglio le sorprese, e in quale invece le respingi?