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Formiche in casa

In Abruzzo una fila di formiche dentro o vicino a casa era indizio di abbondanza, e nella penisola sorrentina trovarsene una addosso era lieto augurio. «Annata furmiculara, annata frumentara», si diceva in Sicilia.

Che cosa può significare

Il proverbio siciliano lega due cose che si vedono insieme: «Annata furmiculara, annata frumentara», un anno di formiche è un anno di grano. Dove le formiche si danno da fare c’è qualcosa da raccogliere. Una fila ordinata sul piano della cucina, prima ancora di diventare un fastidio, mostra un lavoro paziente e condiviso. Nessuno di quei passi, da solo, sembra importante; tutti insieme riempiono un granaio.

A seconda di come l’hai visto

Una formica che ti cammina addosso

In Abruzzo una formica addosso era indizio di abbondanza, e nella penisola sorrentina trovarsi una formichina sul braccio era lieto augurio. Il solletico delle zampette fa sorridere: era un augurio d’abbondanza che arrivava camminando.

Formiche con le ali

Un proverbio siciliano avvertiva che, quando la formica mette le ali, è vicina alla fine, e lo si ripeteva anche per chi rischia di cadere proprio quando si crede più in alto. In realtà le formiche alate sono maschi e future regine che partono per fondare nuove colonie.

Una fila verso lo zucchero

Le formiche lasciano una traccia odorosa che le compagne seguono: per questo, trovato lo zucchero, arrivano in colonna. Un’intera organizzazione nasce da una sola esploratrice che ha avuto fortuna.

Perché succede in natura

Le formiche entrano in casa in cerca di cibo e d’acqua, soprattutto in primavera e d’estate. Trovata una fonte, lasciano una pista chimica che guida le altre. In certe giornate calde e umide i maschi e le nuove regine alate escono tutti insieme per il volo nuziale.

Che cosa dicono le credenze popolari

Abruzzo

In Abruzzo si diceva che una formica addosso a una persona fosse segno di abbondanza, e così pure un gran numero di formiche presso una casa o dentro di essa.

Fonte: Gennaro Finamore, Tradizioni popolari abruzzesi, vol. II (1894), p. 234. Vedi la pagina

Penisola sorrentina

Nella penisola sorrentina trovarsi una formichina addosso era lieto augurio.

Fonte: Gaetano Amalfi, Tradizioni ed usi nella penisola sorrentina (1890), p. 204. Vedi la pagina

Sicilia

In Sicilia si diceva «Annata furmiculara, annata frumentara»: un anno di molte formiche è un anno di molto grano.

Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. III (1889), p. 345. Vedi la pagina

Sicilia

In Sicilia la formica che mette le ali era indizio di fine vicina, e il detto valeva anche per chi è più vicino a cadere quando più si crede in auge.

Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. III (1889), p. 345. Vedi la pagina

Per riflettere

Quale tuo raccolto sta crescendo grazie a piccoli passi che nessuno nota?