Sambuco vicino a casa
In Friuli il sambuco coltivato nell’orto si riteneva utile contro le malie e capace di tenere lontani i fulmini. In Sicilia, perché in fioritura piega i rami come il salice, era il simbolo dell’umiltà.
Che cosa può significare
In Sicilia il sambuco era il simbolo dell’umiltà per un motivo che si vede a occhio nudo: quando fiorisce, i rami si piegano sotto il peso delle ombrelle bianche, come quelli del salice. Pitrè lo annota senza aggiungere altro, ma l’immagine basta: la pianta si china proprio quando è più bella e più carica. Altrove il sambuco era soprattutto una difesa: in Friuli lo si coltivava negli orti contro le malie e i fulmini, a Caramanico e a Celano quello nato sopra una quercia si conservava come un tesoro contro le streghe. Un sambuco fiorito accanto al muro di casa, a maggio, mostra una forza che non ha bisogno di stare dritta.
A seconda di come l’hai visto
Nell’orto, accanto alla casa
Per i friulani il sambuco coltivato negli orti teneva lontane le malie e i fulmini. Cresce volentieri nei terreni ricchi vicino alle abitazioni, ed è facile trovarne uno accanto al muro di una vecchia casa di campagna.
Cresciuto sopra una quercia
Di rado un seme di sambuco germoglia nella biforcazione di un altro albero. A Caramanico e a Celano un sambuco nato così sopra una quercia si conservava con cura, perché lo si credeva potentissimo contro le streghe.
Le bacche nere a fine estate
Tra agosto e settembre le ombrelle diventano grappoli di bacche nere, molto amate dagli uccelli. Le bacche crude, come le foglie e la corteccia, non si mangiano: contengono sostanze irritanti.
Perché succede in natura
Il sambuco nero (Sambucus nigra) è un arbusto o piccolo albero che cresce spontaneo ai margini dei boschi, lungo i fossi e vicino alle case, dove il terreno è ricco di azoto. I rami hanno un midollo bianco e morbido. Più basso è l’ebbio (Sambucus ebulus), una pianta erbacea dalle bacche tossiche.
Che cosa dicono le credenze popolari
Friuli
In Friuli si riteneva che il sambuco coltivato negli orti giovasse contro le malie e tenesse lontani i fulmini.
Fonte: Valentino Ostermann, La vita in Friuli: usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari (1894), p. 232. Vedi la pagina
Caramanico e Celano (Abruzzo)
A Caramanico e a Celano il sambuco nato sopra una quercia, cosa rarissima, si conservava come una difesa potentissima contro le streghe.
Fonte: Gennaro Finamore, Tradizioni popolari abruzzesi, vol. II (1894), p. 227. Vedi la pagina
Sicilia
In Sicilia il sambuco, che quando è fiorito piega i rami al pari del salice, era tenuto per simbolo d’umiltà.
Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. III (1889), p. 262. Vedi la pagina
Per riflettere
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