Everyday Omens

Gallina che canta come il gallo

A Roma si diceva «Gallina che ccanta da gallo, innizio certo de quarche sballo», e alla gallina si tirava il collo. Nelle Marche, però, se cantava come il gallo e faceva anche l’uovo, portava buone notizie.

Che cosa può significare

La gallina che canta da gallo è stata trattata per secoli come uno scandalo: usava una voce che non le spettava. Roma, Abruzzo, Puglia e Marche avevano proverbi e regole per questa piccola ribellione nel pollaio, quasi sempre severi. Eppure nelle Marche si faceva una distinzione: se oltre a cantare la gallina faceva anche l’uovo, portava buone nuove. Una voce fuori posto, insomma, non bastava sempre a condannarla: contava anche l’uovo.

A seconda di come l’hai visto

Al mattino presto, nel pollaio

Un canto rauco, un po’ stonato, che sembra quello di un gallo giovane: di solito è una gallina anziana. A Roma si consigliava di tirarle il collo, perché portava jettatura; oggi chi alleva galline sa che è un cambiamento che può capitare.

Una gallina che canta e fa l’uovo

Nelle Marche si diceva: «se la gallina canta in gallo, reca la nova trista; se canta in gallo e feta, bona nova arreca». Una cuoca, trovata la gallina che cantava senza aver fatto l’uovo, la condannò senza appello.

Verso il mare o verso il monte

A Vasto contava anche la direzione: se mentre cantava la gallina si voltava verso il mare era rovina, se verso la montagna guadagno. Un modo di dare alla stessa voce due destini diversi.

In un pollaio senza gallo

Dove manca il gallo, una gallina dominante può assumerne alcuni comportamenti, compreso il canto. A Roma, del resto, la gallina nera era considerata portafortuna, e non ogni gallina insolita era un cattivo segno.

Perché succede in natura

Una gallina può cominciare a cantare come un gallo quando cambia il suo equilibrio ormonale, per esempio con l’età o per un problema all’ovaio: smette di deporre e sviluppa tratti maschili, come la cresta più grande e il canto. In un pollaio senza gallo, inoltre, la gallina dominante può assumerne alcuni comportamenti.

Che cosa dicono le credenze popolari

Roma

A Roma si diceva che la gallina nera portasse fortuna, ma che alla gallina che cantava come il gallo bisognasse tirare il collo, perché portava jettatura: «Gallina che ccanta da gallo, innizio certo de quarche sballo».

Fonte: Giggi Zanazzo, Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma (1908), p. 174. Vedi la pagina

Ortona a mare (Abruzzo)

A Ortona a mare si diceva che la gallina che cantava come il gallo andasse uccisa subito, altrimenti il capo di casa sarebbe morto tra breve o in famiglia sarebbero accadute altre disgrazie.

Fonte: Gennaro Finamore, Tradizioni popolari abruzzesi, vol. II (1894), p. 228. Vedi la pagina

Vasto (Abruzzo)

A Vasto si diceva che, se nel cantare la gallina si voltava verso il mare, era rovina; se verso la montagna, guadagno.

Fonte: Gennaro Finamore, Tradizioni popolari abruzzesi, vol. II (1894), p. 228. Vedi la pagina

Appennino marchigiano

Nell’Appennino marchigiano si diceva che la gallina che cantava in gallo portasse notizie tristi, ma che, se cantava in gallo e faceva anche l’uovo, portasse buone nuove.

Fonte: Caterina Pigorini-Beri, Costumi e superstizioni dell’Appennino marchigiano (1889), p. 65. Vedi la pagina

Terra d’Otranto (Puglia)

In Terra d’Otranto, come tra i popolani piemontesi, si era sicuri che una gallina che cantava a modo di gallo fosse presagio di morte.

Fonte: Giuseppe Gigli, Superstizioni, pregiudizi e tradizioni in Terra d’Otranto (1893), p. 24. Vedi la pagina

Per riflettere

In quale situazione hai usato una voce che gli altri non si aspettavano da te?