Everyday Omens

Un rospo davanti casa

Per i siciliani le Donne di fuora, misteriose figure che giravano di notte per le case, sorprese dal giorno diventavano rospi. Per questo il rospo non si uccideva: poteva essere una di loro.

Che cosa può significare

Il ragionamento siciliano era prudente: il rospo potrebbe essere una Donna di fuora, una di quelle figure che di notte entrano nelle case, quindi meglio non fargli del male. Non si sapeva chi fosse, e proprio per questo lo si rispettava. Un rospo sulla soglia, di sera, può ricordare che il rispetto non nasce sempre dalla simpatia: a volte basta non sapere chi si ha davanti.

A seconda di come l’hai visto

Sulla soglia, dopo la pioggia

Nelle sere umide i rospi escono a caccia di lumache e insetti e si fermano volentieri vicino alle luci delle case, dove gli insetti abbondano. Per un orto sono ospiti preziosi.

Tanti rospi in primavera

A fine inverno i rospi tornano tutti insieme agli stagni dove sono nati per deporre le uova, attraversando strade e giardini. È un viaggio ostinato, ripetuto ogni anno lungo gli stessi percorsi.

Ti salta vicino

A Caramanico, in Abruzzo, il rospo che saltava addosso a una persona era creduto un presagio di morte vicina. Era una paura forte per un animale che, in realtà, salta solo per allontanarsi da ciò che lo spaventa.

Perché succede in natura

In Italia i più comuni sono il rospo comune (Bufo bufo) e il rospo smeraldino. Sono animali notturni che mangiano lumache, insetti e vermi. La pelle ha ghiandole che producono sostanze irritanti, una difesa contro i predatori; in primavera migrano verso stagni e fossi per riprodursi.

Che cosa dicono le credenze popolari

Sicilia

In Sicilia si credeva che le Donne di fuora, se il nuovo giorno le sorprendeva, diventassero rospi fino alla notte seguente: per questo il rospo non andava ammazzato, perché poteva essere una di loro.

Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. IV (1889), p. 154. Vedi la pagina

Sicilia

In Sicilia i rospi, come le tartarughe e le lucertole, non si molestavano ma si custodivano e nutrivano, perché erano considerati geni tutelari della casa.

Fonte: Giuseppe Pitrè, Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano, vol. III (1889), p. 352. Vedi la pagina

Caramanico (Abruzzo)

A Caramanico si diceva che, se il rospo saltava addosso a una persona, questa sarebbe morta di lì a poco.

Fonte: Gennaro Finamore, Tradizioni popolari abruzzesi, vol. II (1894), p. 238. Vedi la pagina

Abruzzo

In Abruzzo si diceva che la forma di rospo fosse la preferita dagli stregoni per trasformarsi.

Fonte: Gennaro Finamore, Tradizioni popolari abruzzesi, vol. II (1894), p. 238. Vedi la pagina

Friuli

In Friuli i rospi erano tra gli animali di cattivo augurio.

Fonte: Valentino Ostermann, La vita in Friuli: usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari (1894), p. 245. Vedi la pagina

Per riflettere

Con chi usi riguardo solo per prudenza, e con chi lo useresti anche senza nulla da temere?